
Oggi, come ormai saprete, è stata istituita la giornate del ricordo per i morti delle Foibe.
Oggi finalmente viene ricordato uno dei peggiori eventi legati ad una guerra, ma che niente hanno a che vedere con una guerra perchè quanto successo non si può accettare, giustificare o comprendere in alcun modo.
La sinistra italiana non ha voluto mai ammettere quanto fatto da Tito e dai suoi partigiani comunisti.
Solo da poco una parte della sinistra ha iniziato ad ammettere, a non giustificare più, a non negare l'evidenza.
Ed a dire che era sbagliato nascondere quei tragici fatti.
Meglio tardi che mai mi vien da dire, ma nonostante questo c'è chi ancora prova a distorcere la realtà dei fatti.
E diciamola la verità.
Nelle ritorsioni effettuate dagli slavi (una vera e propria pulizia etnica) non morino gli oppositori ed i fascisti, ma morirono tutti senza distinzione: bastava essere italiani.
E morirono tutti: giovani e adulti, vecchi e bambini, uomini e donne.
Anche i malati, anche i feriti, chiunque.
Non ci fu pietà.
Peggio ancora i più fortunati morirono fucilati, mentre molti vennero gettati nelle foibe ancora vivi e morirono laggiù, nel buio, in mezzo a tanti altri corpi umani...lentamente.
Le foibe erano strette, anguste e profonde, ma peggio ancora era quasi impossibile (per i sopravvissuti alla caduta) arrampicarsi per portarsi in salvo.
Dobbiamo ricordare sempre tutto questo e dobbiamo evitare che qualcuno possa mai infangare tutte quelle vittime con un revisionismo di qualche tipo, distorcendone la realtà dei fatti.
Oggi finalmente viene ricordato uno dei peggiori eventi legati ad una guerra, ma che niente hanno a che vedere con una guerra perchè quanto successo non si può accettare, giustificare o comprendere in alcun modo.
La sinistra italiana non ha voluto mai ammettere quanto fatto da Tito e dai suoi partigiani comunisti.
Solo da poco una parte della sinistra ha iniziato ad ammettere, a non giustificare più, a non negare l'evidenza.
Ed a dire che era sbagliato nascondere quei tragici fatti.
Meglio tardi che mai mi vien da dire, ma nonostante questo c'è chi ancora prova a distorcere la realtà dei fatti.
E diciamola la verità.
Nelle ritorsioni effettuate dagli slavi (una vera e propria pulizia etnica) non morino gli oppositori ed i fascisti, ma morirono tutti senza distinzione: bastava essere italiani.
E morirono tutti: giovani e adulti, vecchi e bambini, uomini e donne.
Anche i malati, anche i feriti, chiunque.
Non ci fu pietà.
Peggio ancora i più fortunati morirono fucilati, mentre molti vennero gettati nelle foibe ancora vivi e morirono laggiù, nel buio, in mezzo a tanti altri corpi umani...lentamente.
Le foibe erano strette, anguste e profonde, ma peggio ancora era quasi impossibile (per i sopravvissuti alla caduta) arrampicarsi per portarsi in salvo.
Dobbiamo ricordare sempre tutto questo e dobbiamo evitare che qualcuno possa mai infangare tutte quelle vittime con un revisionismo di qualche tipo, distorcendone la realtà dei fatti.
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